Fermoposta Malinconico, De Silva: «Se non scatta la scintilla ci pensano gli ormoni»

di Diego De Silva

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Caro avvocato Malinconico,
pur essendo giovane mi ritrovo a vivere situazioni fallimentari con uomini che si nascondono dietro frasi tipo: «Non è scattata la scintilla», o «Forse non mi piaci abbastanza». Ma lei cosa ne pensa? Davvero esiste la scintilla? Ma se poi uno sta bene da solo (come pure mi hanno detto) perché avvia una relazione? Aspetto una sua opinione e colgo l’occasione per confessarle la mia stima e il mio affetto,
Chiara


Caro avvocato Malinconico,
sono due mesi che mi sento come lei, Malinconica. Ho un amico più giovane di me (lui 34, io 39), stiamo sempre insieme, in pratica è come se fossimo fidanzati ma lui non si sbilancia mai. Non capisco cosa lo freni, se non gli piaccio, se ha un blocco personale; andiamo avanti così da 6 anni, io non resisto più, ma proprio non so come comportarmi. 
Malinconicamente sua,
Carolina


Care Claire e Carol, 
ho pensato di fare un 2x1 con le vostre mail perché entrambe raccontano una patologia tipica delle relazioni amorose (soprattutto nella fase iniziale), quella dell’inconcludenza. 
Immagino sia capitato a chiunque di mancare di convinzione all’inizio di un rapporto: se non rimani proprio impressionato sotto la botta (che ti arriva eccome, se incontri qualcuno che ti piace dal primo istante: e secondo me, nonostante il rischio di svista che comportano, sono gli incontri migliori, perché non hai bisogno di spiegarli, mentre se devi spiegarti una cosa sei già in modalità rattoppo), ti limiti a fare il follower, ad assecondare più o meno svogliatamente il corso delle cose, pensando che forse t’innamorerai per emulazione o per incidente (perché ci s’innamora anche per una smorfia, una parola ingoiata, un attimo di tenerezza in cui la persona che credevamo autosufficiente a un tratto ci appare sola e indifesa, e da quel momento prendiamo posto al suo fianco manco fosse cosa buona e giusta), oppure ti abbandoni alla precarietà di una relazione disimpegnata che ti concede (almeno pensi) il privilegio di uscire in qualsiasi momento (categoria – quella della libera uscita in qualsiasi momento – di cui chi abbia esperienza d’investimenti finanziari ben conosce la sostanziale falsità). Ora: è chiaro che tutti vorremmo beneficiare della libertà di uscire in qualsiasi momento; ma il problema è che non si può (se sei dotato di quel minimo di senso morale che t’impedisce di passare sugli altri come fossero tappetini da doccia, s’intende). I rapporti umani sono tutti, sempre, impegnativi, e i sentimenti, com’è giusto che sia, generano aspettative, obbligazioni naturali, oneri; pongono condizioni implicite di reciprocità e condannano sul piano morale chi le viola (i veri single è a questa obbligatorietà intrinseca del rapporto di coppia – che cova un’inevitabile componente ricattatoria – che fanno resistenza). Affrontare lucidamente questo problema non è semplice: è chiaro che uno abituato a debosciare in un rapporto in cui (come nel caso di Carol) dopo sei anni ancora sta lì a fare l’Uomo Che Non Deve Mai Sbilanciarsi (ma per paura di cadere da quale vetta, poi?), non si assumerà mai la responsabilità della crescita o della chiusura di un rapporto. Il mio sospetto è che un tipo così potrebbe sparire o lasciarsi sposare da un giorno all’altro, perché tra l’una e l’altra opzione non troverebbe molta differenza. Al che domanderei alle mie lettrici in stand-by sentimentale se non pensano che farebbero meglio a spendere i loro anni con qualcuno che le ami davvero (innanzi tutto fisicamente, perché scommetto che gli pseudofidanzati che vi ritrovate non sono esattamente dei latin lovers), e non le intorti con battute da tv del pomeriggio tipo: «Non è scattata la scintilla». Perché se credi nella scintilla, bello, e qui non l’hai vista, com’è che non te ne vai? E tu (nel senso di quell’altro che non si sbilancia da sei anni): c’è gente che si laurea in Ingegneria Nucleare in meno tempo di quello che impieghi tu a sbilanciarti: non credi che sia ora di darti una mossa o (meglio) sparire dai radar? Ve lo dico, ragazze, perché anch’io ci credo: non alla scintilla, ma agli ormoni. E se questi qua, dopo tutto questo tempo, invece di prendersi uno straccio di responsabilità stanno ancora a vendersi scintille o a fare i Falsi in Sbilancio, c’è un alto rischio che stiate perdendo tempo. Toglietevi il camice da crocerossine, e vogliatevi un po’ di bene. 


Tutte le domeniche, sulle pagine del Mattino in edicola, lo scrittore Diego De Silva risponderà alle vostre lettere d'amore. E lo farà in un modo particolare: attraverso il suo personaggio più noto, l'avvocato Malinconico, con un piccolo racconto ispirato alle vostre vicende. Inviateci le vostre storie alla mail fermoposta@ilmattino.it o con un messaggio privato alla nostra pagina Facebook. I vostri casi saranno presto affrontati dall'avvocato Malinconico.
Lunedì 16 Luglio 2018, 11:48 - Ultimo aggiornamento: 19 Luglio, 06:17
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