Il racconto di Nonna Anna: «Da piccola nel ricovero di Monte di Dio insieme a Giorgio Napolitano»

di Giuliana Covella

«Ormai non vedo quasi più, ma ho un ricordo nitido di quei luoghi. Soprattutto di quando io e gli altri bambini scendevamo quelle lunghe scale e arrivavamo in quei cunicoli dove ci nascondevamo spesso per tutta la notte. Con noi c’era Giorgio Napolitano. Avevamo pochi anni di differenza: io sono del ’29 e lui del ’25. Con la sua famiglia abitava in via Monte di Dio e, ogni volta che scattava l’allarme bomba, veniva a rifugiarsi nel ricovero di Palazzo Serra di Cassano. Che emozione quando, tanti anni dopo, lui fu eletto Presidente della Repubblica». Anna Isticato ha quasi 90 anni ed è l’ultima “custode” del ricovero della seconda guerra mondiale di Palazzo Serra di Cassano. E’ lei che oggi - nonostante la progressiva perdita della vista - racconta ai giovani e ai turisti della terribile esperienza vissuta dai civili sotto i bombardamenti. E di quando, da bambina, in quel rifugio nascosto nelle viscere dello storico palazzo con sede in via Monte di Dio 14, giocava con il futuro Capo dello Stato e gli altri bambini alla battaglia navale. 
 
 

Nonna Anna, come la chiamano affettuosamente tutti, è la “guida” della nuova sezione venuta alla luce nella Galleria Borbonica presieduta da Gianluca Minin, nell’ambito del percorso “Le Vie delle Memorie”, di cui è responsabile Vincenza Donzelli. Quest’ultima è proprietaria degli spazi all’interno di Palazzo Serra di Cassano, dove ogni domenica mattina è fondamentale il lavoro dei volontari, che continuano a scavare nel sottosuolo per riportare alla luce la memoria storica della città.
Lunedì 12 Febbraio 2018, 13:39
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