«Grazie a Casa Surace
sono diventata la nonna di tutti»

di Alessandra Farro

«È sempre stata la nonna di tutti, quando ero più piccolo, al liceo, i miei compagni pretendevano che facessi almeno due cene l'anno con la nonna, una d'estate e una d'inverno: era richiesta, perché faceva ridere tutti», racconta Beppe Polito, il vero nipote di Rosetta Rinaldi, la «nonna Rosetta» di Casa Surace.

Classe '33, nata a San Giorgio a Cremano, Rosetta, da sempre casalinga, ha girato l'Italia con la famiglia: prima Genova, poi Salerno, poi Napoli e adesso Sala Consilina, il paese che è diventato il set principale dei video di Casa Surace ed è proprio con loro che ha cominciato a lavorare per la prima volta, a 81 anni.

Com'è nato il suo personaggio, nonna Rosetta?
«È successo tutto grazie a mio nipote Beppe, che lavora con Casa Surace, è iniziato per gioco: una volta serviva al cast una donna anziana che interpretasse il ruolo della nonna del gruppo e mio nipote fece il mio nome. Dovevo girare solo un video, invece sono diventata la loro nonna ufficiale».

Come l'ha presa?
«Non ho mai pensato che sarebbe diventato un impegno stabile. Ancora oggi, dopo tre anni, non mi sono abituata a tutto questo: mio nipote mi viene a prendere e mi porta a girare, mi ha portato perfino a Milano! Ma devo confessare che non mi dispiace: sono sempre circondata dai ragazzi e con loro mi sento bene, mi fanno sentite giovane».

Cosa faceva nella vita prima di diventare nonna Rosetta?
«Ai miei tempi le donne non lavoravano, ero una casalinga, non facevo niente... oddio, no, non è vero la casalinga è forse quella che lavora di più in famiglia, ma comunque facevo solo quello».
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Venerdì 12 Ottobre 2018, 11:00
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