Università Salerno fucina di talenti:
lectio di cinema con Genovese

Il regista Paolo Genovese a Napoli per la presentazione di DLiveMedia a Molo Beverello
di Barbara Landi

Il fascino dell’idea, del raccontare storie, perché “nella commedia c’è tutto, il comico e il drammatico. C’è la vita”: delinea così la sua urgenza espressiva il regista, sceneggiatore e scrittore Paolo Genovese, in una intensa lectio sul cinema che ha fatto da preview alla nuova edizione di DLiveMedia, la rassegna universitaria con i protagonisti dell’arte e dello spettacolo. Da “Incantesimo Napoletano” a “The Place”, Genovese si sofferma sulla trasformazione dell’audiovisivo, della concorrenza della tv e della guerra commerciale dei grandi player come Netflix: «Oggi il pubblico in sala lo devi meritare. Cambiano le storie che hanno dignità di andare sullo schermo, il linguaggio dovrà essere internazionale e trasversale».

Aderenza alla realtà, vero e verosimile, identificazione, rapporto tra realtà e finzione come concetti cardine che intervengono nel processo creativo. Personaggi credibili sviluppati attraverso la loro analisi psichiatrica, nel confronto dialettico con l’amico e neurodiagnosta Ernesto Ferone. E così in scena si susseguono ossessioni, pulsioni compulsive, bulimie morbose, padri soli che annullano la propria vita per il senso di colpa versi i figli: «Personaggi tridimensionali, perché la nostra vita è complessa - sostiene il regista, a breve impegnato nella trasposizione cinematografica del suo romanzo “Il primo giorno della mia vita” – Costruiamo storie che partono dalla realtà, dall’insopportabile dolore di perdere, di toccare il fondo o dalla sindrome del sentirsi eterna seconda con le eccessive aspettative della società, il senso del dovere imposto che immobilizza e paralizza in maniera metaforica. Costruire un personaggio significa andare oltre la superficie, in profondità. La scrittura non ha tempo, la parte vera è quando assorbi, vivi, sei sempre immerso con la testa, prendi appunti. Con il pensiero sei sempre nella storia».
 

Un legame forte con il sud e con l’Unisa, dove ritorna per la seconda volta. «DLiveMedia è un unicum nel panorama nazionale», sottolinea il direttore artistico Roberto Vargiu. Le immagini degli ospiti che si sono susseguiti negli anni scorrono sul vidiwall a bordo della Msc Crociere attraccata a Molo Beverello a Napoli, per la presentazione dell’ottava edizione. “La finalità è permettere ai giovani laureandi in Comunicazione e Davimus di comprendere i mestieri dell’industria culturale attraverso il confronto diretto con gli artisti”.

La kermesse si aprirà a fine ottobre, quando tra il 25 e il 26 ottobre sosterà all’ateneo di Salerno il truck di CasaSanremo con Nick The Nightfly (il 26 ottobre), dove i talenti emergenti potranno far conoscere la propria musica esibendosi dal vivo con la possibilità di arrivare al palco del Palafiori a Sanremo a febbraio. A seguire la giornata dedicata al tema “diritto e ambiente” con l’attore Massimiliano Gallo e focus su “Veleno”, film sulla Terra dei Fuochi. Omaggio a Tullio De Piscopo e spazio alla sagacia e all’ironia con Maccio Capatonda. In cattedra anche la fiction e il cinema con Vittoria Puccini e Alessandro Gassman. Reduci dai grandi successi al botteghino i Manetti Bros, mentre ancora top secret due star della musica italiana, in un programma in fieri svelato solo in parte. Una sinergia forte anche con il territorio, come evidenziano Nicola Prudente per il comune di Fisciano e Francesco Morra, sindaco di Pellezzano.

«Nei grandi atenei del centro-nord è più semplice incontrare intelligenze come Paolo Genovese. Al sud di Roma è complesso – spiega Domenico Apicella, presidente dell’Adisurc, l’azienda regionale per il diritto allo studio – È quel quid pluris che ci rende più attrattivi, oltre il profilo scientifico».
Martedì 9 Ottobre 2018, 19:37
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